StartUp: 10 domande da porsi per concretizzare la propria idea di business

I dubbi che assillano tutti gli startupper sono tanti ma ci sono 10 domande fondamentali che possono aiutare ogni startupper a concretizzare il modello di business della propria startup.

Rispondere a tali domande infatti risulta particolarmente utile, in particolare, per chiarire i reali vantaggi del proprio prodotto/servizio per i potenziali clienti e, soprattutto, per verificarne la sostenibilità economica attraverso il business plan.

Spesso sono le domande semplici quelle che richiedono risposte più complesse o comunque una riflessione più attenta. 

“Dedica tanto tempo alla fase di progettazione della tua startup e cerca di prevedere il più possibile errori o problemi che potresti incontrare sul campo perchè in questa fase, mal che vada, “sprecherai” solamente il tuo tempo. Accorgersi sul campo di avere impostato male la propria idea di business, invece, oltre al tempo può costare anche tanti soldi.”

Per questa ragione ti proponiamo di provare a rispondere alle 10 domande che trovi nel video, anche se ritieni di avere avuto un’idea geniale. 

Ricordiamoci che, purtroppo, la maggior parte delle StartUp non sopravvive. Basta cercare un pò in rete per vedere qual’è il tasso di fallimento delle nuove imprese.

Questo non ti deve spaventare ma motivare ancora di più per dimostrare che la tua idea, invece, adeguatamente strutturata, sarà fra quelle vincenti. 

Se vuoi ulteriori suggerimenti su come concretizzare la tua StartUp ti suggeriamo di leggerti il percorso “Come progettare e concretizzare il modello di business della propria Start-up” che trovi all’interno del nostro libro “Marketing in Action“. 

Allora … Buon lavoro, incrociamo le dita e, se ti va, facci sapere com’è andata. 

Marketing In Action, si comincia a parlare di uno dei libri più innovativi degli ultimi anni

Marketing In Action, si comincia a parlare di uno dei libri più innovativi degli ultimi anni

Marketing In Action, si comincia a parlare di uno dei libri più innovativi degli ultimi anni. Alcuni siti web di Economia e Cultura, come Mondo e Finanza, InnovazionEconomia, Europe-Press, Ecosistema Start-up, ecc, stanno cominciando a diffondere la voce dell’innovazione di “Marketing In Action”. 

Infatti questo libro pone l’accento sulla concretezza delle soluzioni basate su sette reali esigenze formative espresse da imprenditori, Manager di PMI e Startupper che si concretizzano in sette distinti percorsi formativi. Ciascuno di tali percorsi  è suddiviso in tappe formative, che arrivano in modo molto efficiente direttamente al traguardo, analizzando soluzioni concrete e reali, dal momento che ognuna di esse si compone di due sezioni: una breve introduzione ai concetti chiave trattati e una sezione “IN AZIONE”, relativa al COME applicarli in PRATICA nella realtà delle PMI. 

Scopri le 8 innovazioni pensate per il lettore. 

“Marketing In Action” si può acquistare nelle migliori librerie online (es. Amazon, Libreria universitaria, Libri professionali, Hoepli ) oppure ordinandolo nella propria libreria di fiducia.

Oppure potresti chiedere di acquistarlo alla tua biblioteca di riferimento. 

Se lo leggi facci sapere cosa ne pensi, grazie. A presto! 

 

 

Come internazionalizzare la propria impresa in modo efficace

Come internazionalizzare la propria impresa in modo efficace

Come internazionalizzare la propria impresa in modo efficace è spiegato in modo pratico, dettagliato e direttamente applicabile dalle PMI nel percorso formativo B – “Come approcciare i mercati esteri in modo efficace” del nostro libro “Marketing IN Action” (Cfr. Figura 1).

Di seguito ne riassiumiamo i contenuti salienti.

La figura illustra l'organizzazione del percorso formativo B: Come approcciare i mercati esteri in modo efficace del libro "Marketing in Action". Si tratta sostanzialmente delle fasi di attività chiave per internazionalizzare la propria impresa.
Figura 1 – Marketing in action: tappe formative del percorso B – Come approcciare i mercati esteri in modo efficace

COME INTERNAZIONALIZZARE LA PROPRIA IMPRESA: FASI E ATTIVITÀ

Fase 1 – Come valutare l’opportunità di internazionalizzare la propria azienda

La prima fase da affrontare, prima di iniziare un percorso di internazionalizzazione, è quello di valutare se la propria azienda ha tutte le carte in regola per volare verso i mercati esteri.

Proseguendo con la metafora potremmo dire che, per evitare inutili sprechi di denaro, conviene controllare l’aereo (cioè l’azienda) quando ancora è dentro all’hangar.

Analizzare lo stato dell’aeromobile e le condizioni di volo prima di partire è condizione necessaria per la sicurezza e il successo del viaggio.

Infatti, chi vorrebbe volare su un aereo a cui mancasse, per esempio, la strumentazione di bordo o senza avere nessuna informazione sul traffico aereo, le condizioni metereologiche, la lunghezza e le condizioni della pista di atterraggio?

Questa prima fase di attività è spiegata nella tappa formativa numero 26 – Come valutare l’opportunità di internazionalizzare la propria azienda.
In questa tappa formativa vi suggeriamo come analizzare concretamente quattro aspetti chiave relativi ai tuoi prodotti/servizi/azienda:

  1. I vantaggi competitivi nel mercato nazionale;
  2. La trasferibilità dei vantaggi competitivi nei mercati esteri;
  3. Le motivazioni all’internazionalizzazione;
  4. La presenza di vincoli all’internazionalizzazione.

FASE 2 – Come affrontare un percorso di sviluppo internazionale con metodo

L’individuazione di uno o più mercati geografici target può risultare un’attività complessa perché nel mondo ci sono 196 nazioni. Allo scopo di semplificare il processo di selezione dei mercati esteri prioritari si consiglia di operare per stadi di analisi successivi, passando attraverso una prima selezione di un panel di Paesi potenzialmente interessanti a quella dell’individuazione di uno o due Paesi prioritari.

Sono tre le modalità di ingresso possibili:

  1. l’esportazione;
  2. gli accordi interaziendali;
  3. l’insediamento produttivo.

La fase 2 si conclude con la definizione e pianificazione delle attività necessarie per raggiungere gli obiettivi di sviluppo aziendali. 

Sono questi gli argomenti trattati in modo concreto nella tappa formativa numero 13 – Come affrontare un percorso di sviluppo internazionale con metodo.
In questa tappa formativa vi suggeriamo come pianificare concretamente un piano di sviluppo nei mercati internazionali, esplicitando perché “sbarcare” in nuovi Paesi esteri rappresenti una sfida complessa e difficile, che merita di essere preparata accuratamente, e come i problemi che si possono incontrare siano molteplici e possano riguardare ad esempio: dogane, certificazioni di prodotto, concorrenti sconosciuti, bisogni e preferenze dei clienti esteri differenti da quelli dei clienti nazionali, ecc.
Per questa ragione ti suggerisco come procedere per:

  1. Individuare ed analizzare il mercato obiettivo;
  2. Definire le modalità di presidio del mercato (si approfondisce in particolare l’export trattandosi della modalità di ingresso più ricorrente fra le PMI);
  3. Definire, attuare e monitorare il piano di azione per lo sviluppo nei mercati esteri.

FASE 3 – Come comunicare il valore di una PMI

Riuscire a comunicare il valore della propria PMI ai clienti è sempre una sfida avvicente, soprattutto nei mercati internazionali.

È proprio di questo che si parla nella tappa formativa numero 23 – Come comunicare il valore di una PMI.
In questa tappa formativa sottolineiamo il fatto che, così come è di fondamentale importanza definire quale sia il Valore aggiunto che un’impresa proporrà ai propri clienti, è altrettanto rilevante definire come questo verrà comunicato al mercato di riferimento.

Per questa ragione vengono analizzate tutte e dieci le tecniche di comunicazione disponibili (si va dalla fiera di settore al web marketing) per aumentare la visibilità dell’azienda sia a livello nazionale che internazionale. 

Vista l’estrema importanza delle manifestazioni fieristiche per promuoversi nei mercati internazionali si propone anche un approfondimento su  Come rendere più efficace la partecipazione a una fiera di settore (tappa formativa n. 22)
In questa tappa condividiamo le fasi operative fondamentali per organizzare la partecipazione ad una fiera di settore in modo efficace perché, nella nostra esperienza, il successo della partecipazione ad una fiera si fonda sull’organizzazione meticolosa di ogni dettaglio, sull’implementazione di azioni di marketing e sul rigido rispetto del timing di progetto.

FASE 4 – Come pianificare, monitorare e portare al traguardo i progetti della propria azienda

Il percorso termina con la tappa formativa numero 16 – Come pianificare, monitorare e portare al traguardo i progetti della propria azienda.
In questa tappa forniamo alcuni strumenti operativi di project management, molto utili per pianificare e monitorare l’avanzamento dei progetti di sviluppo aziendali.

Lasciati accompagnare nel tuo percorso di apprendimento, leggiti gratuitamente l’abstract della tappa 13 che trovi qui sotto.

Se ti va di approfondire il tema, ti suggerisco di non perderti gli 8 vantaggi del libro “Marketing in action” rispetto a quelli di marketing management tradizionali.

Di seguito ti riporto alcuni link dove puoi leggere alcune recensioni del libro “Marketing in action”:

Se vuoi vedere invece qualche video testimonianza di imprenditori che hanno sperimentato il metodo “Marketing in Action” ecco un paio di link utili:

Invece, se vuoi confrontarti su un progetto di sviluppo internazionale non esitare a contattarci.

Stefano Galli 

LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/gallistefano/

PS. Se vuoi acquistare la tua copia di “Marketing in action” puoi farlo in qualsiasi libreria online. Compralo su: 

Marketing in Action: gli 8 vantaggi per il lettore

Marketing in Action: gli 8 vantaggi per il lettore

Gli 8 vantaggi e innovazioni per il lettore del libro Marketing in Action

Sono 8 i vantaggi e le innovazioni progettate per il lettore del libro Marketing in action. La prima e la più importante innovazione sta nell’architettura stessa del libro.

A differenza dei libri tecnici tradizionali, organizzati secondo un logica sequenziale in capitoli,
il libro Marketing in action parte da uno specifico “bisogno formativo” espresso dal target e sviluppa un percorso di apprendimento utile a rispondere solo ed esclusivamente a tale necessità.

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